catacombe, Milo, Cicladi, Grecia Posti da vedere
Catacombe


German French English Italian Greek
Venus de Milo
Alberghi - Camere/Appartamenti/Monolocali - Villas for Rent - Mulini a vento
Campeggio - Noleggio auto - Ristoranti-Taverne - Wedding planning - Spiagge
Gite - Agenzie turistiche - Vendita immobili - Agriturismo
Geografia - Centri abitati - Informazioni - Posti da vedere - Geologia - Storia - Links - Link to us - Sitemap
 
Museo archeologico - Il museo di arte popolare - Museo minerario - Catacombe
Museo ecclesiastico - Chiese - Miniere di zolfo - Feste popolari
 
   
 
catacombe, Milo, Cicladi, Grecia
     
catacombe, Milo, Cicladi, Grecia
catacombe, Milo, Cicladi, Grecia
catacombe, Milo, Cicladi, Grecia
   
   
catacombe, Milo, Cicladi, Grecia   catacombe, Milo, Cicladi, Grecia   catacombe, Milo, Cicladi, Grecia  
      catacombe, Milo, Cicladi, Grecia    
(Prego cliccare sulle fotografie)

Nella zona della città antica, a sud-sud ovest di Tripitì e ad un'altezza di 150 metri sul livello del mare, si trovano, sull'erto fianco della collina, le catacombe di Milo.

Esse erano il luogo di riunione dei primi cristiani, che le usavano per celebrare i loro riti religiosi e per sotterrare i loro morti, lontano dagli sguardi degli idolatri dell'epoca e da quelli dei loro persecutori. Sono le uniche, in Grecia, tanto estese, e fra le più importanti a livello mondiale, insieme a quelle di Roma e della Terra Santa.

Furono costruite nel tufo di origine vulcanica e costituiscono un grandioso monumento dell'era paleocristiana, che dimostra la presenza di cristiani nell'isola fin dal primo secolo dopo Cristo, con un progressivo aumento del loro numero nel terzo e quarto secolo (Ross, 1843). Questa teoria di Ross è basata sul fatto che, in quel periodo, gli scambi commerciali di Milo con Roma e con il resto del mondo conosciuto erano molto sviluppati (come riportano anche Livio e Plinio).

Le catacombe furono purtroppo scoperte, all'inizio, dai cosiddetti «tombaroli», e divennero conosciute solo dopo essere state depredate di tutti i loro tesori, nel 1840. Esse sono tre e, insieme a tre gallerie e ad una stanza funebre, costituiscono un dedalo di corridoi che ha una lunghezza totale di 185 metri. Anticamente, erano provviste di diverse entrate, ma oggi una sola di esse è aperta, quella della seconda catacomba, detta dei «presbiteri», da cui possono accedere i visitatori.

Nei muri interni delle catacombe, sia sul lato destro che su quello sinistro, sono scavati dei cubicoli, che avevano la funzione di tombe (altre volte, i morti venivano sepolti sotto il pavimento). Di esse sono rimaste intatte 126 (Petrochilou, 1972), e si calcola che abbiano ospitato diverse migliaia di morti. In ogni tomba si trovava una lucerna ad olio, sostituita oggi da un piccolo lume elettrico, la cui luce fioca ricrea l'atmosfera di quegli anni antichi.

Sulle tombe delle persone più importanti, sono dipinti simboli cristiani o esistono delle epigrafi. Molte di queste furono viste ancora integre da Ross (1843) e da Sotiriou (1927); ma, con il passare del tempo, la maggior parte di esse, purtroppo, sono andate distrutte. Una delle epigrafi ancora esistenti, quella detta dei «presbiteri», può essere ammirata dai visitatori nella seconda catacomba, nel sesto cubicolo a destra. Nella stessa catacomba, esiste una tomba a forma di sarcofago scavata nella roccia. Esso venne forse usato per la sepoltura dei primi martiri cristiani, ed aveva probabilmente la funzione di altare, per la celebrazione dei riti religiosi.

Le catacombe vengono abbandonate con l'avvento della libertà di culto (editto di Mediolano), o forse con la distruzione e il conseguente abbandono, a causa di terremoti, della città antica di Klima, nel quinto o sesto secolo dopo Cristo.


Museo archeologico - Il museo di arte popolare - Museo minerario - Catacombe
Museo ecclesiastico - Chiese - Miniere di zolfo - Feste popolari


   
Si consiglia analisi dello schermo:
1024x768
© Mallis Publishings Progettazione: Mallis edition
fotografie: Nikos Vitsovits
by SEO Chicago
Milos